LA STORIA DEI DIAMANTI
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   La geologia dei diamanti è stata a lungo oggetto di ricerche da parte degli studiosi, perché queste gemme vengono dalle più remote profondità della Terra portando con sé preziose informazioni sul nostro pianeta. Ciò che normalmente la gente non sa dei diamanti è che hanno avuto origine in condizioni di pressione e calore elevatissimi a migliaia di chilometri sotto il livello del mare.
   Dopo un periodo di formazione di centinaia di milioni di anni sono stati portati in superficie da esplosioni vulcaniche che hanno finalmente rivelato al mondo la loro bellezza naturale. I diamanti si formarono più di settanta milioni di anni fa quando un'eruzione vulcanica portò in superficie il minerale diamantifero.
   Il magma, raffreddandosi, si solidificò in roccia di colore blu, o kimberlite, all'interno della quale ancora oggi si trova la pietra grezza.
   La struttura del diamante, sembra apparentemente semplice: e' un cristallo composto da atomi di carbonio puro e talvolta presenta tracce di nitrogeno o altri elementi, come boro e azoto. Il cristallo di diamante è formato dalla ripetizione, secondo una struttura tetraedrica, degli atomi di carbonio i quali si cristallizzano in forme riconducibili al sistema cubico. All’interno di un diamante gli atomi sono in posizione ravvicinata e i legami tra essi sono particolarmente forti, conferendo alla pietra una delle sue principali caratteristiche meccaniche: la durezza che è di 10 sulla scala Mohs; il diamante infatti è la sostanza più dura sulla terra e può scalfire tutti gli altri minerali ma può essere scalfito solo da un altro diamante.

CRISTALLO DI DIAMANTE NELLA KIMBERLITE

Estrazione e taglio
  
I primi diamanti furono estratti in India più di 4000 anni fa. L'estrazione moderna, quella pratica ancora oggi, ebbe inizio in Sudafrica verso la fine del XIX secolo. Attualmente i sette maggiori produttori di diamanti, che rappresentano l'80% della produzione mondiale di diamanti grezzi, sono Botswana, Russia, Sudafrica, Angola, Namibia, Australia e Zaire.

   Contribuisce al mistero ed al fascino che rende i diamanti tanto ricercati il fatto che sia necessario estrarre e lavorare 250 tonnellate di minerale per produrre un unico diamante puro da un carato.

L'estrazione: i protagonisti

I maggiori produttori di diamanti sono: la De Beers, un colosso sudafricano che ha una quota di mercato all'incirca del 40%; Alrosa il gigante russo che ha il 95% della produzione del proprio Paese e possiede oltre il 20% di quella mondiale; Bhp Billiton (anglo-australiano, nel 2008 ha prodotto 3,34 milioni di carati grazie alle miniere di Ekati, in Canada); Rio Tinto in Sudamerica, che ha giacimenti in Australia, Canada e Zimbabwe; Lev Leviev nato in Uzbekistan, che estrae diamanti in Angola. La De Beers estrae approssimativamente il 50 per cento dei diamanti. In Africa molto spesso è associata a società miste con i governi: Debswana in Botswana, Namdeb, in Namibia, e così via. La Alrosa opera in Russia, in Australia è attiva la Argyle, la Ekati in Canada, e in Congo-Kinshasa la Miba.

LA CATENA PREZIOSA: IL PERCORSO DEI DIAMANTI FINO A NOI
I ricercatori

 I geologi ricercano i "camini di kimberlite", formazioni vulcaniche che contengono i diamanti. Solo una su 200 merita di essere sfruttata, dopo che si e' ottenuta la concessione.

I produttori

    Ogni miniera appartiene a una società concessionaria che la sfrutta e paga i minatori. La roccia vulcanica viene estratta a blocchi, sminuzzati in frammenti, in mezzo ai quali i raggi X individuano le gemme.


  

I selezionatori A questo punto i diamanti grezzi devono essere selezionati e divisi in categorie, secondo la forma, le dimensioni, la trasparenza e il colore. La Diamond Trading Company (DTC) opera nell’estrazione e commercializzazione di diamanti grezzi; questa società (che discende dall'estinta Central Selling Organisation) e' il ramo vendite e promozione commerciale di De Beers.    Alcuni concorrenti di De Beers vendono una quota notevole della propria produzione o direttamente o attraverso il canale gestito da DTC, in base ad accordi contrattuali. I

SightHolders  Il nome Sightholder deriva dal termine inglese “sight”, (in italiano “vista”), termine con il quale vengono chiamati i 10 appuntamenti  annuali nel corso dei quali, nelle principali sedi della DTC, i meno di 70 clienti accreditati prendono visione dei  “Box”, l’assortimento di diamanti grezzi preparati in base alle loro richieste. I Box contengono diamanti la cui provenienza, in accordo con il  Kimberley Process, è garantita dalle regole etiche e di massima professionalità adottate da DTC e che ogni Sightholder, cliente DTC, si impegna a rispettare.  L’acquirente non può rifiutare per più di due volte l’acquisto dei pacchetti proposti, pena l’essere cancellato dalla lista dei compratori. Dalla centrale De Beers le pietre migrano verso i centri di taglio: Anversa, New York, Tel Aviv, Mumbai, Shanghai ecc.

Le Borse Diamanti I diamanti vengono successivamente lavorati nei centri di taglio di tutto il mondo in particolare a Tel Aviv, Anversa, New York e Mumbai. Da qui, i grossisti, le vendono in tutto il mondo. I gioiellieri Acquistano i diamanti lavorati dai grossisti e le incastonano nei 70 milioni di gioielli che vendono ogni anno.

I gioiellieri

 Acquistano i diamanti lavorati dai grossisti e le incastonano nei 70 milioni di gioielli che vendono ogni anno.

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